MUSEO TEO ARTFANZINE # 50
1991-2027 CINQUANTA NUMERI
SEMPRE AI BORDI DEL SISTEMA DELL’ARTE
Il
prossimo numero di Museo Teo Artfanzine porterà il numero cinquanta. “La
numerazione è una opinione” scrivevamo nel numero di Museo Teo Arfanzine
edito in occasione del trentennale. Sì, con la numerazione abbiamo fatto
qualche pasticcio, qualche numero è uscito con un’altra testata, ma questo
dovrebbe essere proprio il numero cinquanta, che in realtà è il numero 50/60,
perché è composto di tanti numeri differenti (50.1, 50.2…fino a 50.9 e poi al
50, che li raccoglie, e di fatto è il numero sessanta. Un numero lungo un anno,
ma lungo anche trentasei: 1991-2027. E poi ci sono anche gli anni nostri: verso
la fine del 2026 i 70 di Carolina e Nicoletta e nel 2027 i 60 di Teo e i
75 di Giovanni e Mario. (Magari ci sono altri numeri tondi, ma…)
Abbiamo
invitato a curare i singoli sottonumeri (si dice?) tra di loro indipendenti i fondatori e i membri
storici, alcuni amici che hanno collaborato sin dal primo numero, ma anche un
outsider e abbiamo invitato a partecipare (ma molto pochi) qualcuno che con
Museo Teo non ha mai avuto direttamente a che fare, e abbiamo suggerito ai
curatori di invitare qualche storico amico oltre a chi volevano loro.
Abbiamo proposto un modello grafico generale, con due possibili varianti, di fatto una cornice da riempire a piacimento, rispettando qualche nostro consiglio o desiderata, disposti a impaginare secondo le loro richieste nel caso non fossero in grado di farlo autonomamente (anche se non fossimo stati per nulla d’accordo su forma e contenuti). (Chi avesse voluto un modello diverso avrebbe dovuto provvedere alla stampa del suo sottonumero, oltre che all’impaginazione).
E poiché
vale il principio che la numerazione è una opinione la pubblicazione non
seguirà necessariamente la numerazione (cioè 50.1 potrebbe essere l’ultimo e
50.9 il primo… Il Numero 50 sarà sicuramente l'ultimo).
E alla
fine decidiamo di fare anche un numero 50.0, che presenti il progetto, come è
nato, come si articola, e contenga l’editoriale, che sarebbe assurdo pubblicare
solo alla fine, che già l’intero progetto proprio immediatamente comprensibile
non è (chiedete a chi è stato invitato a curare i sottonumeri…), e così tutto
il bel discorso sulla numerazione diventa inutile, forse, o no?
Perdonate
la sbrodolata metodologica, ma ci sembrava doverosa, anche come ringraziamento
a tutti quelli che anche questa volta hanno giocato noi. [MUSEOTEO+]
